Creatività a minuti contati.


Ormai lo so bene, quando arrivo il GrandeCapo Amorfo e ti dice ‘Ho bisogno di te un attimo’, il significato è uno solo – “Mi è rimasto un lavoro indietro (mi sono dimenticato), è urgente, mio figlio non me lo farà mai, ma tu non puoi dire di no, mi serve subito.” E subito vuol dire subito, sei fortunata se ti da un ora.

Spesso e volentieri sono lavori noiosi e poco creativi di per se. Come la maggior parte di cose che si fanno in questa ditta. Ma sempre, anche se si tratta di una scritta semplice nero su bianco, puoi stare sicura che dovrai fare almeno 2-3 stampe (che spreco!), ogni volta fargliele vedere e lui ti DEVE far cambiare qualcosa. Io credo che sia per il gusto di non darti la soddisfazione. Sono maligna, lo so, ma non me lo spiego altrimenti. Va bene, Amorfo non è creativo, anzi, non ha il senso d’estetica moderno, non dico all’avanguardia come piace a me, ma almeno un pò artistico. Lui è schematico, noioso e palloso. Guarda le stronzate, ti guarda un millimetro, magari ti fa alzare la scritta leggermente ma la modifica te la deve far fare. Non sa fare da solo, non sa usare minimamente i programmi allora sfoga il suo senso d’inferiorità così. Succede che tu fai una cosa carina e lui te la fa stravolgere e diventa uno schifo. Ti fa fare degli allineamenti assurdi, abbinamenti colore senza senso. Lui è così, non ci puoi fare nulla.
E se arriva da te, non è perchè crede di avere un lavoro che tu puoi fare bene. Ma perchè è alle strette. Il cliente è in attesa della bozza e lui gli ha detto che gliela invia subito. E viene da te. Cioè da me o da Anita. Una delle due.
Ormai lo so che devo tenere a freno la mia creatività, fare cose schematiche, attingermi più possibile alle sue istruzioni. Quanti giri di parole inutili. Se non sai fare, fa fare a chi sa fare, fammi parlare con il cliente (strano ma sono in grado, hehe) oppure impara a fare da solo così risparmi tempo.
Devi cercare di chiedergli ogni cosa (ma lui normalmente ha già in mente quasi tutto) e poi eseguire.

Mi è capitato forse 3 o 4 volte in questi quasi 3 anni di fare il lavoro direttamente o quasi con il cliente, farlo come dico io, con la mia testa e senza le sue istruzioni. Quelle poche volte che non sia poi passato tra le mani del figlio (sistematicamente riduce il grado di creatività), i miei progetti venivano approvati subito o quasi. Non la considero una soddisfazione ma una rivincita. Sulle loro menti chiuse.
Che tristezza.

Oggi era un caso raro. Si vede che si era trovato completamente alle strette. Un cartello che richiedeva uso delle immagini e marchi veicoli. Uno che vende le auto. Appena ho finito di stampare le bozze (e mi ci è voluto più per stampare che per fare tutto il resto, causa malfunzionamento stampante), Amorfo era lì pronto a prendere i fogli – attenzione – SENZA FARMI MODIFICARE NULLA!!!
Gli erano subito piaciute le mie bozze, direte. No! Il cliente era dall’altro lato del fax (ma che idea spedire le bozze a colori via fax!).

~ di emsi76 su 8, Luglio 2008.

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